Ipogeo di Torre Pinta

Ipogeo Torre Pinta

Ipogeo Torre Pinta

Il territorio salentino come quello di Otranto, al suo interno, vanta numerosissimi esempi di torri colombaie (ovvero torri d’avvistamento), diffusesi, per la maggior parte, nel XVI secolo d. C.

Un esempio è “Torre Pinta“, che si erge in cima ad una collina ricca di olivi e insediamenti rupestri nella “Valle delle Memorie“, poco fuori Otranto. L’edificio rappresenta un monumento a dir poco singolare. Il nome, tuttavia, può trarre in inganno dal momento che, in verità, non si tratta di una vera e propria torre colombaia quanto, piuttosto, di un coronamento di tufi con forma circolare che sovrasta il paesaggio circostante. Il segreto sta nella sua struttura ipogea scavata nella roccia di forma circolare di cui la torre costituisce  il prolungamento verso l’alto. La camera di forma circolare con le pareti incavate è raggiungibile dalla base della collinetta sulla cui sommità sorge la torre mediante una galleria.

Se si osserva con attenzione, si notano alcuni particolari che rimanerebbero direttamente alla cultura messapica: un forno utilizzato per la cremazione o per i sacrifici, centinaia di cavità adoperate come urne cinerarie e un sedile in pietra collocato lungo le pareti, utilizzato da questo popolo, secondo la loro usanza, per deporre i defunti seduti. L’origine messapica di tale struttura costituice oggi l’ipotesi più accerditata.

Attualmente, essendo il sito di proprietà privata, si può visitare chiedendo il permesso alla sign. Maria Giovanna, la quale si offrirà di accompagnarvi.