
Otranto Cattedrale
Espressione suprema, simbolo di sincretismo di tutte le civiltà che si sono susseguite in tranto, è la Cattedrale, fabbricata tra il 1080 e il 1088, sotto duchi normanni Roberto il Guiscardo, prima, e Boemondo poi.
Il suo stile è romanico- bizantino con elementi paleocristiani.
La facciata e il rosone risalgono al 1481, il portale al 1674. Il tetto originale è a capriate; i cieli appesi, quello centrale è del 1693, in stile moresco, i laterali, invece, sono posteriori.
Le colonne, che appartenevano ad antichi templi pagani, sono sormontate da artistici capitelli di ordine ionico, bizantino e normanno.
I pochi affreschi, raffiguranti la Vergine, forse risalgono al XII sec. mentre il paliotto d’argento, opera di orefici napoletani, è del 1700.

Mosaico della cattedrale di Otranto
Autentico capolavoro nel capolavoro è l’immenso mosaico pavimentale, che occupa l’intero pavimento della Cattedrale, lunga 57 m e larga 28, a tre navate, è costituito da tre grandi alberi intricati di rami e di foglie, con costruzioni di ogni specie, e animata da una popolazione la più fitta ed eterogenea che si possa immaginare, di animali, di uomini, di mostri, diavoli e angeli.
Nella cappella che si trova nell’abside della navata destra, in sette grandi armadi sono conservati i resti dei Martiri di Otranto.
Si tratta dei resti mortali di ottocento otrantini, massacrati e decapitai dai Turchi sul Colle di Minerva, il 14 agosto 1480, per non aver voluto rinnegare la fede cristiana.
Un altro ambiente di grande valore, sempre all’interno della cattedrale, è la cripta risalente molto probabilmente all’ XI sec. Vi si accede per due scale, i suo stile è orientale e in piccolo, riproduce quasi la Moschea di Cordova.
Quarantadue colonne dal fusto conico, sostengono le voltine a crociera e sono tutto monolitiche e di materiale diverso, partite in cinque serie longitudinali. La forma delle colonne varia: sette, scannellate liscie; sei, metà damascate e metà scannelate; quattro, metà damascate e metà scannellate a spirale; cinque con croce bizantina o incisa o rilevata o combinata con un dato numeo di fiorellini. Anche i capitelli sono di diverso stile, ionico, corinzio, asiatico, di smirne, teodosiano, bizantino, persiabno, saraceno, longobardo, normanno.