Punta Palascia
Una vecchia masseria sullo sfondo, pascoli e campi coltivati. Il tempo sulla collina di Capo d’Otranto sembra essersi fermato, rendendo tutto così meravigliosamente surreale. E se pensiamo che questa collina, comunemente chiamata Punta Palascia, è il punto più a oriente d’Italia, le sensazioni si moltiplicano. Nelle giornate più belle, quando il cielo è limpido, vedere la sagoma delle montagne albanesi fa rendere conto di quanto siano vicini i Balcani e di come in passato arrivare in Italia dal Salento era facile e pratico.
Punta Palascia appartiene al territorio di Otranto, in provincia di Lecce. E’ stata sotto la luce dei riflettori per via della Marina Militare, che in questa zona aveva fatto partire un progetto di ampliamento della propria base militare, ma i cittadini del posto hanno combattuto parecchio per difendere quei posti meravigliosi che, se venissero cementificati, abbatterebbero secoli di storia in un niente. Anche Punta Palascia, infatti, fa parte del Parco Costa Otranto e pertanto si tratta di una zona panoramica protetta.
A Punta Palascia, precisamente tra Punta Facì al Nord e la baia di Sant’Emiliano, sorge anche un faro, abbandonato per anni, ma riconsegnato al Salento nel 2008. Ha una storia alle spalle lunga un secolo e conserva ancora oggi il proprio fascino, grazie soprattutto all’ambientazione.
Una volta ristrutturato, ad opera dell’ing. Farenga, il faro ha riaperto ospitando l’Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei, oltre ad un centro dell’università del Salento per quanto concerne lo sviluppo della cultura ecologica.
Oggi, a Punta Palascia, la luce del faro torna a guidare i naviganti.